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Nasce la prima mortadella artigianale di filiera: Macelleria Zivieri presenta il nuovo progetto “Fattoria Zivieri” Bologna, 20 novembre 2018 – La storia della prima mortadella artigianale di filiera inizia con un incontro unico, quello tra Macelleria Zivieri e Salumificio Pasquini&Brusiani, del Sig. Ennio Pasquini e di sua figlia Carla. Da un lato c’è la filosofia di un’Azienda, Macelleria Zivieri, nata poco più di 30 anni fa, che ha fatto della conoscenza diretta dell’allevamento di provenienza delle carni la propria filosofia, del rispetto del benessere degli animali trattati, della tutela del loro naturale ritmo di accrescimento e della cura delle scelte alimentari – rigorosamente naturali – il punto di forza delle proprie carni, a cui si riconoscono una genuinità ed un livello qualitativo fuori dal comune. Dall’altro la storia di un Salumificio, iniziata a metà del secolo scorso, che ha sempre creduto nella fondamentale importanza del processo produttivo e dei relativi tempi di produzione. A giugno del 2018, Macelleria Zivieri, a fronte di un accordo commerciale, acquista da Pasquini&Brusiani i macchinari con in quali, oggi, dà vita al proprio nuovo progetto: Fattoria Zivieri. Il progetto Fattoria Zivieri, di cui la mortadella artigianale è il primo importante prodotto, vuole fare dei valori dell’autenticità, della tradizione, della manualità dei processi produttivi e, a monte, della naturalezza della materia prima, i propri capi saldi. Fattoria Zivieri vuole essere un progetto completamente artigianale, per continuare ambiziosamente la tradizione di quella che, nel mondo, è la vera mortadella di Bologna, racconta Aldo Zivieri, titolare della Macelleria Zivieri. La prima mortadella artigianale di filiera viene prodotta con i suini della Famiglia Zivieri, razze di suini autoctoni (in prevalenza Mora Romagnola), che, grazie alle modalità di allevamento, alimentazione e naturale crescita, godono di valori nutrizionali ormai dimenticati, godono di una ricchezza di omega 3 fuori dal comune nelle tanto bistrattate parti grasse, che, se provenienti da animali ben allevati, ne rappresentano, invece, le parti più nutrienti. Il controllo delle carni con cui la prima mortadella artigianale viene prodotta non si ferma alla fase di allevamento, ma, come impone un vero prodotto di filiera, procede nella gestione diretta da parte della Famiglia Zivieri del macello di Castel di Casio e del laboratorio di sezionamento e trasformazione delle carni di Zola Predosa. Ed è accanto a questo laboratorio che è nato il nuovo stabilimento Fattoria Zivieri. In questo plesso, la nuova mortadella artigianale di filiera, viene prodotta proprio secondo i tempi dell’artigianalità, tempi in cui l’uomo e le sue capacità, le sue fatiche e le sue idee sono al centro del processo produttivo, finalizzato a fornire al consumatore finale un prodotto sano, naturale, con disponibilità limitate non solo alla capacità produttiva ma soprattutto alla disponibilità della materia prima, rigorosamente ed esclusivamente proveniente dagli allevamenti della Famiglia Zivieri. Il progetto, per i valori che trasmette, ha catturato l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche di soci finanziatori, che credono nelle idee e nella filosofia della Famiglia Zivieri: Da bolognese, sono orgoglioso di sostenere l’importante e ambizioso progetto della Fattoria Zivieri, che si pone l’obiettivo di mantenere viva la tradizione della produzione artigianale di uno dei prodotti alimentari con cui Bologna è più conosciuta, non solo a livello nazionale. Non è per caso che, fuori dalle mura cittadine, la parola Bologna sia utilizzata come un sinonimo di mortadella: credo quindi sia giusto che questo patrimonio venga coltivato e tutelato proprio all’interno del nostro territorio attraverso la produzione di un prodotto artigianale di filiera, che valorizza i principi della qualità e della genuinità, afferma Stefano Magagni, socio finanziatore di Fattoria Zivieri. La prima mortadella artigianale di filiera, è stata presentata alla città il 22 novembre da RoManzo, Mercato di Mezzo, Via Clavature 12, Bologna.